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Dopo quarantun anni, due uomini, che da giovani sono stati inseparabili, tornano a incontrarsi in un castello ai piedi dei Carpazi. Uno ha passato quei decenni in Estremo Oriente, l'altro non si è mosso dalla sua proprietà. Ma entrambi hanno vissuto in attesa di quel momento. Null'altro contava per loro. Perché? Perché condividono un segreto che possiede una forza singolare: "una forza che brucia il tessuto della vita come una radiazione maligna, ma al tempo stesso dà calore alla vita e la mantiene in tensione". Tutto converge verso un "duello senza spade" ma ben più crudele. Tra loro, nell'ombra il fantasma di una donna.
DOR MÀRAI – Le Braci (Adelphi) Come un Both o uno Schnitzler allo stato incandescente: così ci appare oggi, fin dalle prime pagine, questo superbo romanzo. Ma anche, si potrebbe aggiungere, come una sequenza di scene viste attraverso l’obiettivo di Max Ophüls. Quanto all’autore, Sándor Márai fu uno di quei grandi a cui accadde, per un certo tratto della loro vita, di essere famosi e che i cataclismi politici finirono poi per relegare ai margini. Questo libro riaffiora dunque dall’oblio – con il gesto imperioso di qualcosa che non si potrà mai dimenticare. Dopo quarantun anni, due uomini, che da giovani sono stati inseparabili (una di quelle amicizie maschili non meno intense del rapporto fra due gemelli monozigoti), tornano a incontrarsi in un castello ai piedi dei Carpazi. Uno ha passato quei decenni in Estremo Oriente, l’altro non si è mosso dalla sua proprietà. Ma entrambi hanno vissuto in attesa di quel momento. Null’altro contava, per loro. Perché? Perché condividono un segreto che possiede una forza singolare: ìuna forza che brucia il tessuto della vita come una radiazione maligna, ma al tempo stesso dà calore alla vita e la mantiene in tensioneî. Tutto converge verso un ìduello senza spadeî – e ben più crudele. Tra loro, nell’ombra, il fantasma di una donna. E il lettore sente la tensione salire, riga dopo riga, fino all’insostenibile, mentre scorre una prosa incalzante, nitida, senza scampo. ìSì, Veronica. E Angela, con la sua passione per i cavalli. E tutte le altre, con i fiori tra i capelli che si allontanavano danzando in un lungo girotondo, lasciandosi dietro una scia di nastri, lettere, fiori a volte un guanto. Quelle donne avevano portato nella loro vita lo smarrimento dei primi amori e tutto ciò significava l’amore: desiderio, gelosia, e un disperato senso di solitudine. Ma al di là delle donne e del mondo balenava un sentimento più forte di tutto il resto. Un sentimento, noto soltanto agli uomini, che si chiama amiciziaî. Sándor Márai (1900-1989), che va annoverato fra i grandi maestri della narrativa mitteleuropea, ha trascorso un primo periodo di esilio volontario in Germania e in Francia durante il regime di Horthy, e ha poi definitivamente abbandonato la sua terra per gli Stati Uniti in seguito all’avvento del comunismo. La sua opera, bandita dall’Ungheria per decenni, torna oggi in primo piano in patria come all’estero. Le braci fu pubblicato per la prima volta nel
- Autore
- MARAI SANDOR; D'ALESSANDRO M. (CUR.)
- Editore
- Adelphi
- Collana
- BIBLIOTECA ADELPHI
- Anno
- 1998
- Pagine
- 181
- volumi
- 1
- EAN
- 9788845913730