Cerca nel catalogo


Titolo

ELEGANZA DEL RICCIO (L')


Autore

BARBERY MURIEL


Editore

E/O


Edizione

45


Settore / argomento

NARRATIVA


Collana

DAL MONDO


Numero Collana

0


Data Pubblicazione

9-2007


Prezzo

18


Situazione

Disponibile (in catalogo)


Pagine

384


Stato del Libro

alle 22:16 del 09-09-2010
il titolo è disponibile in libreria

Verifica la disponibilità ora

Altre Informazioni

Spess. 45 Alt. 210 Larg. 45
Formato 8 Ill. BR.

ELEGANZA DEL RICCIO (L')
Click per aggiungere all'ordine.
Aggiungi a alla proposta d'ordine



ABSTRACT / QUARTA DI COPERTINA

PARIGI, RUE DE GRENELLE NUMERO 7. UN ELEGANTE PALAZZO ABITATO DA FAMIGLIE DELL'ALTA BORGHESIA. CI VIVONO MINISTRI, BUROCRATI, MAITRES A' PENSER DELLA CULTURA CULINARIA. DALLA SUA GUARDIOLA ASSISTE ALLO SCORRERE DI QUESTA VITA DI LUSSUOSA VACUITA' LA PORTINAIA RENéE, CHE APPARE IN TUTTO E PER TUTTO CONFORME ALL'IDEA STESSA DELLA PORTINAIA: GRASSA, SCIATTA, SCORBUTICA E TELEDIPENDENTE. NIENTE DI STRANO, DUNQUE. TRANNE IL FATTO CHE, ALL'INSAPUTA DI TUTTI, RENéE E' UNA COLTISSIMA AUTODIDATTA CHE ADORA L'ARTE, LA FILOSOFIA, LA MUSICA, LA CULTURA GIAPPONESE. CITA MARX, PROUST, KANT... DAL PUNTO DI VISTA INTELLETTUALE E' IN GRADO DI FARSI BEFFE DEI SUOI RICCHI E BORIOSI PADRONI. MA TUTTI NEL PALAZZO IGNORANO LE SUE RAFFINATE CONOSCENZE, CHE LEI SI CURA DI TENERE RIGOROSAMENTE NASCOSTE, DISSIMULANDOLE CON UMORISMO SORNIONE. POI C'E' PALOMA, LA FIGLIA DI UN MINISTRO OTTUSO; DODICENNE GENIALE, BRILLANTE E FIN TROPPO LUCIDA CHE, STANCA DI VIVERE, HA DECISO DI FARLA FINITA (IL 16 GIUGNO, GIORNO DEL SUO TREDICESIMO COMPLEANNO). FINO AD ALLORA CONTINUERA' A FINGERE DI ESSERE UNA RAGAZZINA MEDIOCRE E IMBEVUTA DI SOTTOCULTURA ADOLESCENZIALE COME TUTTE LE ALTRE, SEGRETAMENTE OSSERVANDO CON SGUARDO CRITICO E SEVERO L'AMBIENTE CHE LA CIRCONDA. DUE PERSONAGGI IN INCOGNITO, QUINDI, DIVERSI EPPURE ACCOMUNATI DALLO SGUARDO IRONICAMENTE DISINCANTATO, CHE IGNARI L'UNO DELL'IMPOSTURA DELL'ALTRO, SI INCONTRERANNO SOLO GRAZIE ALL'ARRIVO DI MONSIEUR OZU, UN RICCO GIAPPONESE, IL SOLO CHE SAPRA' SMASCHERARE RENéE.



RECENSIONI


00-00-00

Edizioni EO

Siamo a Parigi in un elegante palazzo abitato da famiglie dell’alta borghesia. Ci vivono ministri, burocrati, maîtres à penser della cultura culinaria. Dalla sua guardiola assiste allo scorrere di questa vita di lussuosa vacuità la portinaia Renée, che appare in tutto e per tutto conforme all’idea stessa della portinaia: grassa, sciatta, scorbutica e teledipendente. Niente di strano, dunque. Tranne il fatto che, all’insaputa di tutti, Renée è una coltissima autodidatta, che adora l’arte, la filosofia, la musica, la cultura giapponese. Cita Marx, Proust, Kant… Dal punto di vista intellettuale è in grado di farsi beffe dei suoi ricchi e boriosi padroni. Poi c’è Paloma, la figlia di un ministro ottuso; dodicenne geniale, brillante e fin troppo lucida che, stanca di vivere, ha deciso di farla finita (il 16 giugno, giorno del suo tredicesimo compleanno, per l’esattezza). Fino ad allora continuerà a fingere di essere una ragazzina mediocre e imbevuta di sottocultura adolescenziale come tutte le altre, segretamente osservando con sguardo critico e severo l’ambiente che la circonda. Due personaggi in incognito, quindi, diversi eppure accomunati dallo sguardo ironicamente disincantato, che ignari l’uno dell’impostura dell’altro, si incontreranno solo grazie all’arrivo di monsieur Ozu, un ricco giapponese, il solo che saprà smascherare Renée. Le pagine scivolano leggere fra i dotti rimandi e la lingua forbita di Renée e il parlato acerbo di Paloma, mentre l’ironia pungente non risparmia l’ipocrisia imperante nei quartieri chic. Quando ci s’imbatte in tale miscela di leggerezza e umorismo, cultura e profondità, è un piccolo miracolo.